Le sagre e la tradizione culinaria

Eventi e Manifestazioni a Fabriano

Tra gli eventi più caratteristici che si svolgono a Fabriano ricordiamo:

La Fiera delle Cipolle: organizzata annualmente, si svolge gli ultimi giorni di ottobre e richiama più di 200 espositori, tra produttori agricoli ed artigiani, che espongono i più svariati articoli.

Lo Svegliarino di Santa Cecilia: ogni 22 novembre, alle ore 4 del mattino, la banda di Fabriano inizia i festeggiamenti in onore di Santa Cecilia: percorre suonando il centro del paese, fermandosi in alcuni locali ed anche sotto le abitazioni di personaggi “importanti” o conoscenti.
La musica suonata è quella del Pelago, conosciuta da tutti gli abitanti poiché è considerata l’ “Inno di Fabriano”. La festa termina con un tradizionale pranzo.
Cantamaggio: la notte del 30 Aprile si suona e si balla per dare un benvenuto musicale al mese di maggio. I “maggianti” cantano strofe improvvisate suonando organetti, fisarmoniche e violini, senza l’uso di spartiti. I migliori ricevono dalle donne cibo, vino e doni, che originariamente erano prodotti della natura e più recentemente sono offerte in denaro.
Fiera del Gambero di fiume: si svolge la terza settimana di Luglio e prevede un servizio di ristorazione con stand gastronomici dove numerosi volontari si dedicano con passione alla preparazione di prelibati piatti a base di gamberi ma non solo. Le serate sono allietate da orchestre di musiche folk.

La tradizione culinaria è molto forte e legata in particolare alla principali ricorrenze:
A Natale i dolci tipici sono:la Frustenga, preparato con farina integrale, miele, uvetta, frutta secca e la Crescia Fojata: pasta sfoglia arrotolata a formare un cilindro, farcita con mele,cannelle,uvetta e anice.
Per la colazione di Pasqua ad  esempio si preparano succulenti prelibatezze quali l’agnello, pizza al fomaggio, frittata con mentuccia, salumi – è famoso il salame di Fabriano- oltre alla Colomba ed all’uovo di cioccolato.
In occasione della Festa dei Morti, il 2 novembre, è usanza preparare le “fave dei morti”: si tratta di biscotti all’amaretto dalla forma allungata. Pare che questa tradizione riprenda la piu antica, romana, di mangiare fave nei campi mentre si faceva visita ai morti.
Per Carnevale si prepara una grande varietà di dolci, quali la Cicerchiata, “ciambella” di palline di farina fritte e ricoperte di miele.
Altri piatti tipici delle festività sono i Vincisgrassi, simili a lasagne, con farcitura di manzo, salsiccia e pollo; gli gnocchi col sugo di papera; i cappelletti in brodo.
Tra i vini prodotti in loco, sicuramente da annoverare è la Vernaccia.